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Facciamo un po’ di chiarezza sulle figure professionali che si occupano dell’ educazione del cane! C’ è spesso tanta confusione sui professionisti che gravitano attorno ai cani: veterinari che danno consigli educativi, allevatori che danno consigli veterinari ed educativi, dog sitter che fanno gli educatori, educatori che fanno gli istruttori, istruttori che fanno i veterinari comportamentalisti, vicini di casa che all’ urlo di “io ho sempre avuto cani” dispensano consigli ai poveri proprietari neofiti su come non far abbaiare il proprio cane o su come “farsi rispettare”. L’ EDUCATORE CINOFILO: L’ educatore cinofilo è un professionista che ha seguito un percorso formativo, teorico e pratico, e che preferibilmente abbia svolto un tirocinio. L’educatore cinofilo si occupa del cane in età evolutiva e dell’ adulto normocomportamentale, è un mediatore nella relazione cane/proprietario e attraverso un approccio cognitivo relazionale educa il cane ovvero ne indirizza la crescita in base alle caratteristiche ontogenetiche e filogenetiche: motivazioni di razza e caratteristiche individuali del soggetto. L’ ISTRUTTORE CINOFILO: L’ istruttore cinofilo è un professionista che, già educatore, ha seguito un percorso formativo, teorico e pratico, che lo abbia specializzato nell’ affrontare e risolvere problemi di tipo comportamentale: ansia da separazione, iperattività, aggressività nei confronti di conspecifici e/o eterospecifici, comportamenti stereotipati ecc… L’ istruttore cinofilo lavora in collaborazione con il medico veterinario comportamentalista che è l’ unico titolato a prescrivere farmaci che uniti al lavoro dell’ istruttore sono utili alla risoluzione di un problema comportamentale. MEDICO VETERINARIO COMPORTAMENTALISTA: E’ un Medico Veterinario che dopo la laurea in Medicina Veterinaria, ha seguito un percorso di specializzazione, teorico e pratico, grazie al quale è in grado di emettere diagnosi di patologie comportamentali. E’ anche l’ unico a poter fare una diagnosi differenziale tra un problema educativo, un problema comportamentale patologico e una patologia clinica. Tanti sono coloro che si dichiarano educatori cinofili pur avendo seguito solo una parte di corso o qualche seminario in giro qua e là. Troppi sono coloro che dispensano consigli senza avere basi teoriche e pratiche, senza avere esperienza andando talvolta a peggiorare situazioni già critiche. Se decidete di rivolgervi ad un professionista che vi aiuti nell’ educazione del vostro cucciolo o nella risoluzione di un problema chiedete le credenziali, chiedete in quale scuola si è formato, quanta esperienza ha e fatevi mostrare un tesserino che attesti l’ affiliazione possibilmente alla FICSS (Federazione Italiana Cinofilia Sport e Soccorso) che raggruppa tutti gli educatori e gli istruttori con approccio cognitivo. GLI EDUCATORI CINOFILI DI MASTER DOG A.S.D. [caption id="attachment_2022" align="alignnone" width="300"]Educatore Cinofilo formato presso la scuola Thinkdog (istituto di zooantropologia applicata) Marco Sanna: Educatore Cinofilo formato presso la scuola Thinkdog (istituto di zooantropologia applicata) [/caption] Tesserato FICSS [caption id="attachment_2023" align="alignnone" width="300"]Formata presso la Scuola SIUA (scuola di interazione uomo animale) Ilaria Filaferro: Educatrice Cinofila formata presso la Scuola SIUA (scuola di interazione uomo animale)[/caption] TESSERATA FICSS [caption id="attachment_2024" align="alignnone" width="300"]Formata presso scuola SIUA (scuola di interazione uomo animale) Valeria Annibali: Educatrice Cinofila formata presso Scuola SIUA (scuola di interazione uomo animale)[/caption] TESSERATA FICSS
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La Mobility Dog è una disciplina di recente introduzione, non agonistica e non competitiva, aperta a tutti i binomi cane – proprietario. Nata in Svizzera negli anni 90’ si è poi diffusa velocemente. Per le sue caratteristiche è un ottimo strumento per migliorare l’ inserimento e l’ integrazione del cane nella società urbanizzata. La disciplina si articola in 18 prove da eseguire nel tempo limite di 1 minuto; i tempi di esecuzione e la tipologia di prove sono tali da non creare stress al cane e al conduttore indipendentemente da età e taglia. L’ intento della Mobility Dog è quello di approfondire e migliorare la relazione e la gestione del proprio cane. Il percorso viene inserito in un normale percorso educativo perché affrontare e risolvere piccoli problemi e superare ostacoli di diverso tipo ha molteplici effetti sulla coppia: aumenta l’ autostima, diminuisce l’ iperattività, aumenta la capacità di comunicare migliorando l’ intesa, aumenta la fiducia in sé stessi e nel proprio compagno, aumenta la capacità del cane di concentrarsi, diminuisce l’ insicurezza e quindi diminuisce l’ insorgere di alcune forme di aggressività, migliora la qualità della vita di coppia, fornisce possibilità di socializzazione, aiuta a rilassarsi e a diminuire lo stress visto che manca qualsiasi aspetto agonistico. [caption id="attachment_2015" align="aligncenter" width="300"]Salto in alto Salto in alto[/caption] Superare piccoli ostacoli e compiere movimenti non abituali aumenta la facoltà di apprendere e la flessibilità cognitiva del cane. Fare attività con il nostro cane ci da anche delle indicazioni sul suo stato di salute sia fisica che psichica, consentendoci di anticipare l’ insorgere di problematiche anche gravi. Un cane sano, equilibrato e con un’ ottima relazione con il suo proprietario è apprezzabile anche e soprattutto da un punto di vista sociale. Nell’ interpretazione e realizzazione degli attrezzi e nell’ esecuzione delle prove  le regole andranno viste nel loro contenuto sostanziale e non nella semplice espressione formale: nel regolamento le dimensioni sono “circa” e le posizioni sono “quelle che il team preferisce”. LE PROVE: -          Incontro con l’ estraneo: una persona si avvicina amichevolmente al cane che non deve mostrare aggressività o eccessiva paura. -          Palizzata -          Salto in alto -          Slalom -          Scaletta -          Carretto -          Tunnel Rigido -          Podio -          Ombrello -          Altalena -          Tunnel morbido -          Ponte su bidoni -          Superficie ondulata -          Portare un oggetto: il cane deve portare un oggetto con la bocca e riconsegnarlo al conduttore dopo un percorso rettilineo di 20 metri. -          Salto attraverso pneumatico -          Passerella -          Tavolo con nastro -          Aspetta tranquillo: il cane aspetta tranquillo che il conduttore si allontani e si nasconda dietro ad un separé per un minuto.   Il cane non deve superare obbligatoriamente l’ ostacolo perché più che “saltare al di là” ci interessa l’ esperienza che vive. Il cane non si deve spaventare. [caption id="attachment_2016" align="aligncenter" width="300"]Il carretto Il carretto[/caption] La Mobility Dog non è solo attrezzi e campo di educazione. Una volta che il proprietario ne ha appreso i principi ed ha imparato a gestire il proprio cane nell’ esecuzione di un percorso, è possibile trasportare la Mobility anche in città utilizzando panchine, passerelle, scalette ripide, grate e in natura durante le passeggiate sfruttando massi, ponti, tronchi. Questo ci permetterà di fare passeggiate più divertenti e in sintonia con il nostro amico a quattro zampe!!! [caption id="attachment_2017" align="aligncenter" width="297"]Mobility Naturale Mobility Naturale[/caption] Non vi resta che venire a provare!!!  
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Girare la testa I nostri cani fanno di tutto per evitare i conflitti, con noi e con i loro simili! I cani, in quanto animali sociali, non hanno intenzione di cadere in un conflitto soprattutto nel momento in cui devono condividere spazi o risorse, se non altro per la conservazione della specie. I segnali calmanti sono stati studiati e classificati da Turid Rugaas, fondatrice e direttrice del Centro di Educazione Cinofila “Hagan Hundeskole” nei pressi di Oslo, che da oltre trenta anni studia il comportamento del cane,  e li potremmo definire come una serie di segnali per lo più gestuali, mimici e posturali che hanno come obiettivo la pace verso se stessi (ebbene si servono anche ad autocalmarsi in situazioni stressanti o di disagio) e verso  gli altri. Questo linguaggio innato viene utilizzato dal cane quando, percependo il comportamento altrui come minaccioso od ostile, vuole evitare il conflitto, comunicando all’altro individuo la propria volontà di non belligeranza. I segnali calmanti vengono utilizzati sia in via preventiva come strumento inibitorio di situazioni conflittuali, sia durante situazioni in cui è già in atto un conflitto con lo scopo di interromperlo. I segnali calmanti se perdono efficacia perché inibiti o ignorati tendono a scomparire e in alcune razze la morfologia non consente al cane di emetterne certi a discapito della comprensione reciproca. annusare a terra.jpg 2 Turid Rugaas ne ha individuato una trentina, vediamone alcuni: -          LECCARSI IL NASO: di solito è usato nel’ incontro tra due cani che non si conoscono, ma anche durante un approccio scorretto da parte dell’ uomo (quando tentiamo di abbracciare un cane, di baciarlo, quando lo sgridiamo). -          SBADIGLIARE: viene usato principalmente per calmare sé stesso, ma anche gli interocutori. Viene utilizzato in situazioni stressanti o quando il compito richiesto è troppo complicato. Noi umani possiamo utilizzarlo per tentare di calmare un cane. -          GRATTARSI: è un chiaro segnale di disagio utilizzato per scrollare via lo stress -          INCHINO DI GIOCO: viene utilizzato per stemperare una situazione ed è utilizzato soprattutto con i conspecifici. -          METTERSI IN MEZZO: ha il chiaro intento di stemperare una situazione conflittuale tra altri due cani, ma anche tra due umani o tra un uomo e un cane. -          METTERSI A TERRA O SEDUTO -          IMMOBILIZZARSI: lo usa un cane che vuole comunicare l’ intenzione di non provocare reazioni di offesa o difesa. Viene utilizzato per esempio da un cane che viene avvicinato da un cane sconosciuto. -          MUOVERSI LENTAMENTE: muoversi lentamente ha sempre un significato calmante. Ne è un esempio il cane che si avvicina molto lentamente al proprietario che lo chiama in maniera irritata. Spesso, nel proprietario che non conosce questo tipo di segnale, esso scatena una maggiore irritazione. -          FARE UNA CURVA: è il corretto approccio tra due cani che non si conoscono. L’ approccio troppo diretto e irruento infatti alimenta la possibilità di conflitto. -          ANNUSARE A TERRA: è più che altro un segnale di criptazione e si differenzia dalla reale volontà di annusare un odore perché in questo caso il cane, con la coda dell’ occhio, osserva l’ interlocutore in avvicinamento. La ricerca di un odore comunque facilita il calo della tensione. -          VOLTARE TESTA O CORPO: Essendo lo sguardo fisso tendenzialmente una minaccia che anticipa un’ aggressione, i cani tendono a voltare lo sguardo e il corpo per far capire all’ interlocutore che le sue intenzioni sono pacifiche. -          ALZARE LA ZAMPA:  è prevalentemente un segnale autocalmante e di concentrazione. -          SBATTERE GLI OCCHI: spesso è correlato al voltare la testa e leccarsi il naso. -          SCROLLARSI: la funzione è quella di stemperare la situazione. Quando il cane si scrolla passa da uno stato emotivo ad un altro e lo fa capire agli altri. -          VOLTARE LA SCHIENA: ha la funzione di far capire all’ interlocutore che si ha la chiara intenzione di chiudere l’ interazione. Un esercizio che potete fare è fermarvi ad osservare il vostro cane mentre interagisce con un conspecifico o con voi e rendervi  conto di ciò che sta cercando di comunicare. Quando siete con il vostro cane leggete i segnali calmanti che vi rivolge e cercate di rispettarli, magari lo state mettendo in una situazione difficile e rendervene conto vi farà guadagnare molti punti a livello di fiducia!!! seduto  
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Benvenuti sul nostro sito internet costruito dal nostro socio e amico Andrea, uno di quelli che credono in noi, in quello che facciamo e sicuramente uno dei nostri più grandi sostenitori. Qui troverete tutte le informazioni sulla nostra Associazione, sui nostri educatori (Marco, Ilaria e Valeria), sulle attività che proponiamo, gli Stages, i corsi e sulle nostre avventure a sei zampe. Questo blog verrà, invece, aggiornato più o meno ogni quindici giorni. Qui avrete la possibilità di discutere con noi dei temi cinofili più disparati, ma utili per la convivenza con i vostri amici a quattro zampe. Parleremo di etologia, di bisogni, di caratteristiche di razza, di comunicazione, vi proporremo attività da fare con i vostri cani, vi suggeriremo itinerari da scoprire. Vogliamo, attraverso il sito e soprattutto attraverso il blog, fare cultura cinofila, aiutandovi così a vivere bene con i vostri cani. A risentirci. Stay tuned!!!!
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