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Blog – I segnali calmanti (o calming signals)

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Girare la testa

I nostri cani fanno di tutto per evitare i conflitti, con noi e con i loro simili!

I cani, in quanto animali sociali, non hanno intenzione di cadere in un conflitto soprattutto nel momento in cui devono condividere spazi o risorse, se non altro per la conservazione della specie.

I segnali calmanti sono stati studiati e classificati da Turid Rugaas, fondatrice e direttrice del Centro di Educazione Cinofila “Hagan Hundeskole” nei pressi di Oslo, che da oltre trenta anni studia il comportamento del cane,  e li potremmo definire come una serie di segnali per lo più gestuali, mimici e posturali che hanno come obiettivo la pace verso se stessi (ebbene si servono anche ad autocalmarsi in situazioni stressanti o di disagio) e verso  gli altri.

Questo linguaggio innato viene utilizzato dal cane quando, percependo il comportamento altrui come minaccioso od ostile, vuole evitare il conflitto, comunicando all’altro individuo la propria volontà di non belligeranza.

I segnali calmanti vengono utilizzati sia in via preventiva come strumento inibitorio di situazioni conflittuali, sia durante situazioni in cui è già in atto un conflitto con lo scopo di interromperlo.

I segnali calmanti se perdono efficacia perché inibiti o ignorati tendono a scomparire e in alcune razze la morfologia non consente al cane di emetterne certi a discapito della comprensione reciproca.

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Turid Rugaas ne ha individuato una trentina, vediamone alcuni:

–          LECCARSI IL NASO: di solito è usato nel’ incontro tra due cani che non si conoscono, ma anche durante un approccio scorretto da parte dell’ uomo (quando tentiamo di abbracciare un cane, di baciarlo, quando lo sgridiamo).

–          SBADIGLIARE: viene usato principalmente per calmare sé stesso, ma anche gli interocutori. Viene utilizzato in situazioni stressanti o quando il compito richiesto è troppo complicato. Noi umani possiamo utilizzarlo per tentare di calmare un cane.

–          GRATTARSI: è un chiaro segnale di disagio utilizzato per scrollare via lo stress

–          INCHINO DI GIOCO: viene utilizzato per stemperare una situazione ed è utilizzato soprattutto con i conspecifici.

–          METTERSI IN MEZZO: ha il chiaro intento di stemperare una situazione conflittuale tra altri due cani, ma anche tra due umani o tra un uomo e un cane.

–          METTERSI A TERRA O SEDUTO

–          IMMOBILIZZARSI: lo usa un cane che vuole comunicare l’ intenzione di non provocare reazioni di offesa o difesa. Viene utilizzato per esempio da un cane che viene avvicinato da un cane sconosciuto.

–          MUOVERSI LENTAMENTE: muoversi lentamente ha sempre un significato calmante. Ne è un esempio il cane che si avvicina molto lentamente al proprietario che lo chiama in maniera irritata. Spesso, nel proprietario che non conosce questo tipo di segnale, esso scatena una maggiore irritazione.

–          FARE UNA CURVA: è il corretto approccio tra due cani che non si conoscono. L’ approccio troppo diretto e irruento infatti alimenta la possibilità di conflitto.

–          ANNUSARE A TERRA: è più che altro un segnale di criptazione e si differenzia dalla reale volontà di annusare un odore perché in questo caso il cane, con la coda dell’ occhio, osserva l’ interlocutore in avvicinamento. La ricerca di un odore comunque facilita il calo della tensione.

–          VOLTARE TESTA O CORPO: Essendo lo sguardo fisso tendenzialmente una minaccia che anticipa un’ aggressione, i cani tendono a voltare lo sguardo e il corpo per far capire all’ interlocutore che le sue intenzioni sono pacifiche.

–          ALZARE LA ZAMPA:  è prevalentemente un segnale autocalmante e di concentrazione.

–          SBATTERE GLI OCCHI: spesso è correlato al voltare la testa e leccarsi il naso.

–          SCROLLARSI: la funzione è quella di stemperare la situazione. Quando il cane si scrolla passa da uno stato emotivo ad un altro e lo fa capire agli altri.

–          VOLTARE LA SCHIENA: ha la funzione di far capire all’ interlocutore che si ha la chiara intenzione di chiudere l’ interazione.

Un esercizio che potete fare è fermarvi ad osservare il vostro cane mentre interagisce con un conspecifico o con voi e rendervi  conto di ciò che sta cercando di comunicare.

Quando siete con il vostro cane leggete i segnali calmanti che vi rivolge e cercate di rispettarli, magari lo state mettendo in una situazione difficile e rendervene conto vi farà guadagnare molti punti a livello di fiducia!!!

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